un dilemma esistenziale

ovvero

regalare o non regalare

Per il tuo compleanno pensavo di regalarti un libro. Contenta?... Grazie, ma veramente no!

Provocazione? Spunto per riflettere? Un po' dell'una e un po' dell'altro: una provocazione che stimola a riflettere.

Provocazione, perchè regalare un libro (l'oggetto, si intende) è una iniziativa che va sempre incoraggiata e apprezzata. Se poi si tratta di bambini, non si discute: più libri riceveranno, maggiore sarà il beneficio che ne potranno trarre in termini di accrescimento linguistico e di conoscenza, oltre ad affinare la capacità di scelta, la determinazione dei gusti e delle preferenze dei generi e degli autori, la comprensione e l'accettazione di persone e culture differenti. Fin qui tutti d'accordo, e avanti così a comprare libri ai bambini e ai ragazzi in grande quantità.

 

Ma quando si tratta di una persona adulta? Ricevere un libro in regalo è davvero un piacere? Non sempre e vediamo perchè.

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Il caso limite è quello di chi regala un libro a una persona che non legge. Si tratta di un dispetto verso qualcuno che non si sopporta oppure di masochismo con lo scopo di farsi odiare in perpetuum? Chissà! Comunque sia, chi non pratica il favoloso mondo delle parole da leggere, difficilmente inizierà grazie al vostro regalo folgorato come Paolo sulla via di Damasco. Anche se, per quanto azzardato, un tentativo valga la pena di essere fatto. Si sa mai. Se l'obiettivo è questo, scegliete un libro a caso e buona fortuna.

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E se, invece, il destinatario è amante della lettura?

 

I più svogliati acquistano on line. Danno un'occhiata frettolosa e disinteressata e mettono nel carrello l'ultimo best seller dell'autore di moda del momento balzato subito in cima alle classifiche di vendita.

Con decine di recensioni positive dei lettori, di certo non potrà non piacere.

 

I più volenterosi vanno nella grande libreria, sinonimo (ovvio) di grande scelta: “Devo fare un regalo”, dicono, “La mia amica è amante dei gialli. Mi consiglia qualcosa?”. Una domanda così vaga, imbarazzante per chi la pronuncia e ancora di più per chi la subisce, che farebbe impazzire chiunque tranne l'addetto alle vendite di una libreria. Quali gialli? Quelli inglesi di Agatha Christie o quelli francesi di Georges Simenon? I thriller un po' horror alla Stephen King o quelli gotici alla Bram Stoker? Quelli onirici alla Maupassant o quelli ucronici alla Murakami? Quelli polizieschi nordici alla Larsson o quelli investigativi americani alla Chandler? Sono le domande che si porrebbero in molti ma non lui o lei, non coloro che lavorano in libreria. Loro no. Non si scompongono. Rimangono calmi e impassibili, e con una freddezza e un distacco che farebbero invidia a un buddha, ti consigliano l'ultimo best seller dell'autore di moda del momento balzato subito in cima alle classifiche di vendita.

Non è neanche un giallo, ma pazienza. Con milioni di copie stampate e andate a ruba, di certo non potrà non piacere.

 

Poniamo poi il caso che sappiate esattamente quale genere specifico piace alla vostra amica. Allora, vi ricordate che un conoscente di vostro cugino è un insegnante di italiano. Pieni di aspettative, e anche di un po' di timore reverenziale nei confronti di chi ha deciso di dedicare la propria vita a trasferire cultura e conoscenza alle giovani menti che costruiranno il nostro futuro, chiedete timidamente, con rispetto e umiltà, un aiuto. Lui, pensieroso soppesa il problema, con fare saccente vi fa qualche ulteriore domanda di approfondimento, e dopo attenta e puntuale analisi, vi propone l'ultimo best seller uscito dell'autore di moda del momento e balzato immediatamente in cima alle classifiche di vendita.

Con il consiglio di un esperto si va sul sicuro, di certo non potrà non piacere.

Vie diverse ma stesso risultato scarso.

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Perciò, quando state per fare un regalo, pensate intensamente al ricevente e mettetevi nei suoi panni. Pensate ai suoi interessi e alle sue passioni, soffermatevi su qualche dettaglio che vi sembrava ininfluente. Insomma, se proprio volete regalare un libro, metteteci il cuore e soprattutto la testa.

Ritrovarsi fra le mani un libro non gradito è un momento tragico, di profonda tristezza e inquietudine. Ci si sente in imbarazzo, si deve ringraziare a denti stretti mentre ci si vorrebbe lasciare andare a un muto grido di dolore.

Tu hai passato metà della tua vita a cercare le prime edizioni delle opere di un poeta boliviano di inizio Novecento, oppure a scegliere con cura quelle che riportano le prefazioni o le note critiche più approfondite e ti trovi con l'ultimo capitolo di un'epopea fantasy basata sugli dei della mitologia norrena, un malloppone di ottocento pagine, di cui ignoravi felicemente l'esistenza. Un'opera monumentale e spaventosa al cui confronto la Recherche di Proust è poco più di un opuscolo, ma che a differenza di questa non lascerà alcun segno nella storia della letteratura universale. Incredulo, ti chiedi come si fa a regalare il capitolo conclusivo di una saga senza sapere se chi lo riceve possiede i volumi precedenti. Poi, improvvisamente, i tuoi studi classici riaffiorano e ti ricordi delle sagge parole di Callimaco: mèga biblìon mèga kakòn (grande libro grande male). Infine, butti gli occhi in su e così, solo e vinto, davanti agli scaffali della tua bibloteca ti chiedi: e ora dove lo metto?

Un brivido di terrore ti percorre la schiena, lo stesso brivido che ti sembra di cogliere in un impercettibile fruscio di pagine. Ti pare, addirittura, di percepire un lieve sussurro: “Non lo vogliamo tra noi, non lo vogliamo”. Ma non può essere, non possono essere i tuoi libri. Forse è solo la tua immaginazione esasperata dal momento, forse è la parte più intima e profonda di te che si ribella, che non vuole accettare la realtà dei fatti, che esita di fronte all'ineluttabile.

Allora, ti accorgi che non c'è posto nella tua libreria, neanche volendo, neanche facendoti violenza. Non si può, non ce la fai proprio. Così, guardi i tuoi libri con un sorriso maligno, loro guardano te con lo stesso sorriso, e di comune accordo decidete di prendere il malloppone e fare qualcosa di innominabile.

Per fortuna è solo un attimo di smarrimento. Come succede al risveglio da un incubo, il cattivo pensiero svanisce alle prime luci dell'alba. Un raggio di sole illumina la tua mente e un lungo sospiro di sollievo ti rassicura che è tutto finito, il peggio è passato. Un'immagine emerge a poco a poco... dapprima è solo un flash, poi comincia a prendere forma... una locandina appesa da qualche parte... c'era scritto qualcosa che lì per lì ti era sembrato inutile, non ci avevi fatto caso e l'avevi dimenticato... ma ora senti che potrebbe essere fondamentale, che potrebbe salvarti la vita... stringi gli occhi e ti concentri... vai indietro con il tempo... ti vedi camminare in una via del centro... costeggi il lato di un lungo edificio elegante, nobile e un po' austero... c'è un grosso portone grigio aperto a metà e sulla parte chiusa c'è appeso quel volantino colorato... il tuo sguardo distratto scorre il testo... cosa diceva... guardi meglio, lo metti a fuoco ed ecco... le tue labbra si aprono in un sorriso di sollievo...

la biblioteca civica accetta volentieri donazioni di copie dell'ultimo best seller uscito e balzato immediatamente in cima alle classifiche di vendita.

l'abito fa il monaco

ovvero

un po' di galateo

 
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Se arrivati a questo punto, non vi ho dissuaso dall'idea di regalare un libro allora... continuate a leggere e, se vi piacciono, seguite i consigli che trovate qui.

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LA PRESENTAZIONE

Appartengo alla schiera di coloro che sostengono fortemente e decisamente che i fiori non si fascino mai! Ecco, per i libri vale la stessa cosa: non si incartano (quasi) mai! Prendi il libro, lo nascondi dietro la schiena e, quando sei davanti alla persona a cui lo vuoi regalare, glielo dai e basta. Così, semplicemente. L'effetto è assicurato. La copertina di un volume è il suo biglietto da visita, lo protegge e lo qualifica.

In pochi rari casi, l'impacchettamento non solo è consigliato ma è opportuno. Il primo, quando l'oggetto è un'edizione particolarmente pregiata e costosa da dovere essere preservata da eventuali danni. Il secondo, quando l'involucro costituisce un valore aggiunto diventando esso stesso un regalo. Esempio: il catalogo di una mostra che la persona desidera andare a visitare avvolto nella locandina autografata dall'artista.

Il terzo, quando la carta ha un significato che è legato in qualche modo al volume. Per esempio: una prima edizione di inizio Novecento incartata nella pagina di giornale dell'epoca sulla quale è pubblicata la recensione.

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VALORE

Ci sono i peccati veniali, che per quanto gravi sono perdonabili con adeguata penitenza (come incartare un libro), e poi ci sono i peccati mortali. Per quelli non c'è nulla da fare. La condanna è definitiva e senza appello. Quindi, per non essere consumati nelle fiamme dell'inferno per l'eternità... Mai, MAI, nascondere il prezzo di un libro!!! Né con l'adesivo con il nome della libreria (mica è un vestito firmato), né cancellandolo con un pennarello nero (quale segno indelebile del peccato commesso) né, orrore degli errori, grattandolo via con un coltello seghettato o con le forbici (sfregio tangibile e irrimediabilmente deturpante, evidente sintomo di una feroce rabbia repressa). Chi apprezza i libri conosce esattamente il loro valore, e se la cosa in sé era già abbastanza umiliante per chi riceveva il regalo anni fa, da quando c'è internet è un vero e proprio insulto all'intelligenza di chi lo riceve e rischia di ridicolizzare colui che fa il regalo. Basta digitare il titolo e in pochi secondi ecco che spunta il prezzo, e pure lo sconto.

Infine, un avvertimento. Nel caso fosse presente, non cercate di rimuovere l'etichetta adesiva che riporta il prezzo scontato: è attaccata con una colla micidiale, una formula segreta che solo la casta dei librai conosce e che si tramanda da tempi remoti, forse inventata dagli stessi egizi che hanno prodotto il mix di sostanze per l'imbalsamazione dei corpi dei defunti. Non importa quale metodo userete, non si staccherà mai. Anzi, per quanto grande sia l'attenzione che avrete nel compiere l'operazione, ogni tentativo di rimozione sarà punito con un danno incommensurabile alla copertina del libro.

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OCCASIONE D'USO

Come si fa per la scelta di un abito, ugualmente si deve valutare con attenzione l'occasione per la quale si decide di regalare un libro. Le ricorrenze ufficiali come il compleanno, Natale (o altra festa religiosa importante), la laurea, non sono le più adatte a meno che non si tratti di un esemplare particolarmente prezioso come una tiratura limitata, un libro d'artista o un libro antico. Insomma un regalo davvero importante.

Perfetta, invece, ogni altra situazione più informale:

-degli amici vi hanno ospitato nella loro casa per qualche giorno: congedatevi con un volume illustrato da collocare sul tavolino del salotto come oggetto di svago a disposizione di chi lo vorrà sfogliare

-ricevete un invito a cena: portate un libro che possa funzionare da intrattenimento durante la serata che segue

-la persona amata vi regala un weekend romantico in una città d'arte: ricambiate con un libro legato ai luoghi che visiterete e che vi accompagnerà durante il viaggio

-avete organizzato un aperitivo a casa vostra: al termine proponete ai vostri invitati di scegliere un libro tra quelli che avrete selezionato per l'occasione come ricordo della serata

-inaugurazione di una casa nuova: una pubblicazione con le opere di un architetto o di un designer che ha ispirato la costruzione o l'arredamento della casa.

Ulisse e le sirene

ovvero

come resistere al richiamo delle edizioni economiche

 
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E' noto l'episodio di Ulisse e le sirene. Ulisse l'uomo/eroe che sfida gli dei, che non si rassegna al suo destino stabilito dal fato, semplice marionetta governata secondo gli umori mutevoli e scostanti degli abitanti annoiati dell'Olimpo. L'uomo che ha visto cose che noi umani... Sconfigge un ciclope, sfugge all'ira della maga Circe, si salva dai giganti cannibali, va e torna dagli inferi, uccide tutti i Proci, sopravvive a Scilla e Cariddi (altro che le navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e i raggi beta che balenano nel buio vicino alle porte di Tannhäuser).

L'uomo che indulge nei piaceri della vita: si abbandona al cibo, all'alcool e al fascino delle donne. Con la sua tracotanza va oltre ogni ostacolo, non accetta i limiti della finitezza umana, vuole vincere e provare tutto in un completo delirio di onnipotenza.

Una perfetta rappresentazione dell'essere umano, delle sue debolezze e della difficoltà di resistere alle tentazioni.

 

Ma torniamo all'episodio narrato nell'Odissea. Ulisse fa mettere tappi di cera nelle orecchie dei suoi marinai e si fa legare all'albero maestro della nave per potere ascoltare in sicurezza il canto ammaliante delle sirene.

Le sirene, appunto. I frequentatori di librerie conoscono bene il pericolo che si cela, infido, in questi luoghi apparentemente innocui. Le sirene sono i libri tascabili economici. Migliaia di volumetti, tutti diligentemente organizzati in ordine alfabetico, in file compatte, che ostentano le loro copertine colorate e lucide, hanno un prezzo accattivante, propongono una vastissima scelta di titoli. Basta una piccola distrazione e ti ritrovi circondato e sovrastato, senza via di uscita come Leonida alle Termopili. A un tratto, le corsie si restringono, ti avviluppano e ti inglobano.

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Se cedi al loro richiamo e ti avvicini, sei fregato: cominci a guardare, poi a toccare e, come per magia, uno di loro ti si incolla alle mani. In pochi secondi ne prendi tre o quattro e, in stato di trans, ti trovi alla cassa a pagare. Quando ti risvegli ormai sei a casa. Lì, lontano dalle luci posizionate ad arte e privi della forza del numero, i libri si svelano in tutta la loro pochezza, con la copertina già sgualcita, le pagine sottili e precariamente incollate che basta una guardata e si sfasciano, i margini inesistenti, l'interlinea opprimente, i caratteri minuscoli, una macchia di inchiostro praticamente illeggibile che fa scappare la voglia e anche la fantasia.

L'unica eccezione concessa per l'acquisto, riguarda i collezionisti di copertine. Sono famose negli Oscar Mondadori la serie di Maigret con le illustrazioni di Ferenc Pintér pubblicata tra gli anni Sessanta e Settanta e la serie degli scritti di Italo Calvino con la riproduzione delle opere di Fausto Melotti stampata nel 2010.

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Come fare a resistere?

La prima opzione prevede di non andare in libreria e acquistare on-line. Tuttavia, questa soluzione, ha l'amaro sapore della rinuncia: evitare la tentazione non equivale a resistere. Ulisse non avrebbe mai fatto questa scelta. E a noi piace andare in libreria, toccare, sfogliare, scegliere.

La seconda, consiste nel farsi accompagnare da una persona cara che avrà il compito di impedirci di cadere in tentazione. Strategia indubbiamente interessante ma, come insegna il racconto epico, funziona solo se la persona è affidabile e incorruttibile o meglio, se essa stessa è impedita nell'azione, altrimenti diventa peggio del demonio tentatore che finisce per moltiplicare esponenzialmente la vostra debolezza. Risultato: uscirete entrambi dalla libreria con i sacchetti pieni di libretti di poco valore avendo speso uno sproposito.

Che fare, dunque? L'unico sistema davvero efficace è mettere in campo la forza di volontà: ascoltare il dolce canto delle sirene delle edizioni economiche ben sapendo che esiste un canto ancora più soave, quello delle edizioni curate, con la copertina rigida, la carta spessa magari fabbricata a mano, le pagine cucite, i caratteri leggibili e chiari, le righe ben distanziate, i margini ampi, uno spazio arioso in cui l'occhio del lettore può vagare rilassato o soffermarsi a riflettere.

Questa è la vera melodia armoniosa, un perfetto connubio tra parola e materia, tra contenuto e contenitore, tra essere e apparire.

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Le sirene, allora, si riveleranno per quello che sono, uno spunto anzi, un punto di partenza da cui iniziare a intraprendere il viaggio alla ricerca dell'opera che ci interessa nella sua versione migliore, quella perfetta per noi; quella che resisterà al tempo, alle letture ripetute, ai viaggi, ai prestiti agli amici, che farà bella mostra di sé sugli scaffali della vostra libreria, che vi renderà orgogliosi dell'acquisto, fieri di aver ridato dignità a una cosa di cui qualcun altro si era disfatto non comprendendone il valore, la cui ricerca sarà stata un'avventura emozionante e indimenticabile.

Perchè accontentarsi di una canzone quando si può ascoltare un intero concerto?