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curiosities: gingermania

Vi ricordate Pel di carota, Rosso Malpelo, Ricky Cunningham e più recentemente Ron Weasley? Capelli rossi, pelle bianca e lentiggini. Bruttini, antipatici, sfortunati, timidi e impacciati. Bene! Adesso dimenticateli completamente perchè quello stereotipo ha subito una completa metamorfosi, un vero e proprio stravolgimento epocale dell'immagine.

Vi sono persone che dedicano la loro vita a grandi e nobili missioni, altre si impegnano in scopi apparentemente più prosaici e leggeri ma altrettanto meritori.

Una assai lodevole ed ambiziosa mission è quella intrapresa dal fotografo australiano Thomas Knights nel 2013, il rebranding ossia la rivitalizzazione del marchio “ginger male”: l'uomo con i capelli rossi che non piace alle donne da trasformare in simbolo sexy fortemente attrattivo e desiderabile. Il mezzo: centinaia di scatti di “rossi” mozzafiato non solo fotomodelli fanno da testimonial allo slogan “sii orgoglioso di chi sei”. Il risultato: due volumi fotografici, un sito (www.redhot100.com), varie mostre in tutto il mondo, calendari, articoli sulle riviste più vendute e un ritorno enorme in termini di pubblicità e visibilità.


Ma facciamo un passo indietro nel tempo. Si è sempre detto che i “rossi” portano sfortuna. Pare che l'origine di questa credenza popolare sia da attribuire agli antichi romani i quali, tornati sconfitti da una campagna di guerra nel nord dell'Europa, cominciarono a raccontare storie sui popoli nordici (per la maggioranza con i capelli rossi) nelle quali erano descritti come talmente violenti e selvaggi da terrorizzare e traumatizzare il civile popolo romano. Da qui, con il passare del tempo e la perdita della memoria storica, quello che era nato come un saggio avvertimento, si trasformò in un pregiudizio verso le persone con i capelli rossi che cominciarono ad essere additati come portatori di sventura. Per allontanare la cattiva sorte, le persone pronunciavano frasi rituali e scongiuri quando si trovavano a incrociare qualcuno rosso di capelli.

Oggi, complici anche personaggi come Ewan Mc Gregor, Michael Fassbender, Damian Lewis, Benedict Cumberbatch, Sam Heughan. l'uomo stile vichingo è un “pezzo da museo”, una vera rarità da proteggere (pensate che solo circa lo 0,5% della popolazione mondiale ha i capelli rossi), simbolo di quelle caratteristiche che rendono unica e distinguibile ogni persona. Molti, tra l'altro, hanno elaborato anche uno spiccato senso dell'autoironia, più o meno involontaria conseguenza dei pregiudizi e degli atteggiamenti denigratori subiti fin da piccoli.


I due volumi curati da Thomas Knights offrono una panoramica assai esaustiva e decisamente piacevole del genere “ginger”.

Red Hot 100 raccoglie le foto di 100 uomini (non solo modelli) scelti attraverso un recruitement lanciato su Internet e fotografati su uno sfondo azzurro che mette in risalto e amplifica tutte le sfumature di rosso.



Nel 2016 l'operazione è stata ripetuta con Red Hot II. Qui le immagini lasciano veramente poco all'immaginazione: ritraggono corpi in pose plastiche che ricordano le statue dell'antica Grecia e che emergono dallo sfondo nero come in un dipinto barocco.


Insomma, c'è davvero tanto da vedere! Una sola avvertenza: tenere lontano dalla portata dei propri uomini. Potrebbero non reggere il confronto...


P.S. I nostalgici del "rosso" vecchio stile (e gli amanti della buona letteratura) possono acquistare questi:


Le Novelle di Giovanni Verga – Editore: Salerno Editrice (2 volumi)


Pel di carota di Jules Renard. Con dieci litografie di Paolo Paolucci – Editore: Istituto Statale d'Arte di Urbino