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insolite librerie: Milano Triennale Store

Nel 1933 viene inaugurato a Milano il Palazzo dell'Arte disegnato dall'architetto Giovanni Muzio, che diventa sede delle “Esposizioni internazionali delle Arti decorative e industriali moderne e dell'Architettura moderna” le cosiddette Triennali. Il progetto nasce nel 1923 ad opera dell'Istituto superiore per le industrie artistiche con lo scopo di creare un tessuto connettivo tra industria, produzione e arti applicate e prosegue nel periodo della ricostruzione post bellica in una prospettiva di sviluppo dell'urbanistica, dell'edilizia e del disegno industriale.

La scelta del luogo in cui erigere l'edificio, viale Alemagna, non è casuale ma si inserisce in un piano di riqualificazione dell'area monumentale che comprendeva il Castello Sforzesco e il Parco Sempione.

Il progetto del palazzo prevede, oltre agli spazi espositivi interni ed esterni, anche una serie di uffici, una biblioteca, un teatro, un ristorante e un caffè. Lo stile è razionalista con l'inserimento di elementi classici così come codificati da Vitruvio nel De Architectura. Il risultato di questa fusione è evidente nel monumentale portico antistante l'entrata con gli altissimi pilastri/colonne.

Nel 2007 è stato inaugurato all'interno degli spazi della Triennale il primo museo del design in Italia: il Triennale Design Museum. Un percorso cronologico attraverso il meglio della produzione nazionale.


Questa premessa è necessaria per introdurre una libreria davvero insolita perchè è essa stessa un'opera di design all'interno di un contenitore già di per sé architettonicamente rilevante. Caratteristica del design è quella di rispecchiare, o meglio, di precorrere i mutamenti della società, perciò anche la libreria della Triennale è mutevole come i gusti, gli stili e le mode. Anche nel nome.

Qui è come appariva fino al 2015 quando si chiamava Triennale Bookstore. Gli arredi erano disegnati appositamente da Michele De Lucchi per caratterizzare uno spazio aperto e libero in cui transitare, soffermarsi a dare un'occhiata, leggere o conversare. Molti dei volumi erano proposti su grandi tavoli come portate di uno sfarzoso banchetto barocco, culturale e letterario.



Nel 2016, in occasione dell'Expo, la gestione della libreria è passata alla casa editrice Electa che ha affidato a Patricia Urquiola il progetto di riallestimento dello spazio. La designer ha scelto di riprendere e reiterare un elemento architettonico che definisce il palazzo progettato da Muzio, gli archi della facciata, che vengono riproposti lungo il perimetro interno della libreria insieme ad arredi componibili della stessa Urquiola.





Una libreria dove tutto, ma proprio tutto, è puro design; dove sono privilegiate le pubblicazioni su ciò che è innovazione e tendenza tanto da essere un punto di riferimento di operatori del settore e studenti. Il luogo in cui acquistare soprattutto libri e riviste internazionali e cataloghi di mostre. Si trovano, anche, una linea di merchandising a marchio della Fondazione Triennale e oggettistica relativa alle esposizioni in programma presso la sede.

Il posto perfetto per immergersi completamente nell'universo disegnato dalla mente creativa dei più famosi architetti e designer o per vagare senza meta tra i progetti e le fantasie di giovani promesse emergenti.